Spiegazione delle mie teorie agli utenti:
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Ti faccio un piccolo riassunto di come si può manipolare la dialettica con la matematica.
Se abbiamo un programma, in grado di dialogare, (ce ne sono tantissimi di varie tipologie in giro),
e scrivo sulla tastiera:
CHE BEL TRAMONTO
il computer comincia a elaborare la frase e trova nel suo database che il tramonto è legato all’oggetto sole, nell’oggetto sole è riportata una copia virtuale del nostro sole.
Apre la variabile Sole, e pesca tutte le informazioni utili, controlla l’orologio, apre la variabile Tramonto ed imposta il valore che era a Zero, a Uno, fa una serie di controlli sulla variablie Alba, che dev’essere impostata a Zero se precedentemente valeva Uno.
Per quanto riguarda la bellezza, il computer non ti può essere utile e darti risposte obbiettive, non per problemi legati alla dialettica, ma perchè è un dato soggettivo, al massimo può registrare una nuova variabile con scritto: Per kikko il tramonto(valore 1) è bello=1.
Alla fine il computer mi risponde:
SI, C’E’ IL TRAMONTO E SECONDO KIKKO E’ BELLO
Per valutare la bellezza con il computer, allora prendo tutte le fotografie delle modelle e dei modelli più famosi del mondo e li do in pasto all’elaboratore.
Lui registra: colore degli occhi, altezza, peso, misure, e tutti i dati fisici dei modelli.
Poi scrivo una frase al programma:
CHE BELLA DONNA
Il programma comincia a farti una serie di domande:
Quanto è alta?
Quanto pesa?
Misure?
Numero di piede?
colore degli occhi?
Taglio dei capelli?
Una volta che ho risposto a tutte queste domande il computer elabora tutte le modelle dal database e fa un calcolo in percentuale e mi da il responso:
QUELLA DONNA E’ BELLA AL 35 PERCENTO, ED E’ BRUTTA AL 65 PER CENTO, KIKKO SEI CIECO.
Allora io provo a fare un calcolo manuale, ci dev’essere un errore in giro, ripeto gli stessi algoritmi e scopro che la donna che ho visto passeggiare fuori dalla finestra ha tutti i canoni giusti tranne l’altezza, ed essendo un tappo alta 1,45 il computer in base ai canoni standard non l’ha ritenuta idoneamente bella.
Da una frase il computer estrapola i valori obbiettivi e che hanno un senso ed ignora od archivia i dati soggettivi legati a quella determinata persona.
Il computer ha solo due tipi d’emozione (1=acceso; 0=spento) all’incontrario, l’uomo ha infinite emozioni.
Alla fine questa è la stessa cosa che voglio fare io nel mio trattato di fisica applicata alle scelte politiche:
estrapolare dalle ideologie, le parti obbiettive, tralasciando quelle soggettive ed emotive, per creare nuovi studi legati a formule fisiche, per una valutazione obbiettiva.
Maurizio Ferraro
P.S.: Ovviamente le scelte del singolo cittadino democratico al di sopra delle parti devono essere delle buone idee (legate sia all’obbiettività ma anche al buonsenso) Il buonsenso è un forte legame tra il cuore e la ragione, e ci permette di vivere meglio senza calpestarci a vicenda.
Mi spiego meglio, la valutazione globale deve essere fatta obbiettivamente, in modo antropologico, nello studio di tutti gli aspetti della politica antica e presente, ma le scelte politiche invece devono essere fatte per l’uomo, e l’uomo non è una macchina, e quindi le idee devono prevedere di non ferire ne nuocere in alcun modo all’essere umano stesso.
E’ la politica che deve servire l’uomo e non viceversa…