giu 30

Spiegazione delle mie teorie agli utenti:
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Ti faccio un piccolo riassunto di come si può manipolare la dialettica con la matematica.

Se abbiamo un programma, in grado di dialogare, (ce ne sono tantissimi di varie tipologie in giro),
e scrivo sulla tastiera:

CHE BEL TRAMONTO

il computer comincia a elaborare la frase e trova nel suo database che il tramonto è legato all’oggetto sole, nell’oggetto sole è riportata una copia virtuale del nostro sole.

Apre la variabile Sole, e pesca tutte le informazioni utili, controlla l’orologio, apre la variabile Tramonto ed imposta il valore che era a Zero, a Uno, fa una serie  di controlli sulla variablie Alba, che dev’essere impostata a Zero se precedentemente valeva Uno.

Per quanto riguarda la bellezza, il computer non ti può essere utile e darti risposte obbiettive, non per problemi legati alla dialettica, ma perchè è un dato soggettivo, al massimo può registrare una nuova variabile con scritto: Per kikko il tramonto(valore 1) è bello=1.

Alla fine il computer mi risponde:
SI, C’E’ IL TRAMONTO E SECONDO KIKKO E’ BELLO

Per valutare la bellezza con il computer, allora prendo tutte le fotografie delle modelle e dei modelli più famosi del mondo e li do in pasto all’elaboratore.
Lui registra: colore degli occhi, altezza, peso, misure, e tutti i dati fisici dei modelli.

Poi scrivo una frase al programma:

CHE BELLA DONNA

Il programma comincia a farti una serie di domande:
Quanto è alta?
Quanto pesa?
Misure?
Numero di piede?
colore degli occhi?
Taglio dei capelli?

Una volta che ho risposto a tutte queste domande il computer elabora tutte le modelle dal database e fa un calcolo in percentuale e mi da il responso:

QUELLA DONNA E’ BELLA AL 35 PERCENTO, ED E’ BRUTTA AL 65 PER CENTO, KIKKO SEI CIECO.

Allora io provo a fare un calcolo manuale, ci dev’essere un errore in giro, ripeto gli stessi algoritmi e scopro che la donna che ho visto passeggiare fuori dalla finestra ha tutti i canoni giusti tranne l’altezza, ed essendo un tappo alta 1,45 il computer in base ai canoni standard non l’ha ritenuta idoneamente bella.

Da una frase il computer estrapola i valori obbiettivi e che hanno un senso ed ignora od archivia i dati soggettivi legati a quella determinata persona.
Il computer ha solo due tipi d’emozione (1=acceso; 0=spento) all’incontrario, l’uomo ha infinite emozioni.

Alla fine questa è la stessa cosa che voglio fare io nel mio trattato di fisica applicata alle scelte politiche:
estrapolare dalle ideologie, le parti obbiettive, tralasciando quelle soggettive ed emotive, per creare nuovi studi legati a formule fisiche, per una valutazione obbiettiva.

Maurizio Ferraro

P.S.: Ovviamente le scelte del singolo cittadino democratico al di sopra delle parti devono essere delle buone idee (legate sia all’obbiettività ma anche al buonsenso) Il buonsenso è un forte legame tra il cuore e la ragione, e ci permette di vivere meglio senza calpestarci a vicenda.
Mi spiego meglio, la valutazione globale deve essere fatta obbiettivamente, in modo antropologico, nello studio di tutti gli aspetti della politica antica e presente, ma le scelte politiche invece devono essere fatte per l’uomo, e l’uomo non è una macchina, e quindi le idee devono prevedere di non ferire ne nuocere in alcun modo all’essere umano stesso.
E’ la politica che deve servire l’uomo e non viceversa…

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giu 27

Qua elaboravo le mie teorie ancora fresche, mancano dei pezzi, e letta così non è molto comprensibile, sarà tutto sistemato nel libro che mi accingo a scrivere

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CARO EURIDICEO MAI STUDIATA LA FISICA?

La mia idea è una unione della politica alla fisica, per capire le scelte politiche della gente e creare una bilancia delle parti.
Su questi argomenti sto scrivendo un libro ed ho molti schemi e grafici suggestivi FISICI che dimostrano l’esistenza di una dittatura democraticamente scelta, riesco a dimostrare in modo fisico e matematico che a parità di tecnologia, un essere vivente non può competere contro un altro essere vivente, e quindi che la democrazia reale al di sopra è insita nella nostra natura grazie al LIBERO ARBITRIO.

APPLICANDO LA POLITICA IN MODO FISICO, L’HO FATTO PARTENDO DALLA PUREZZA DEI TRE STADI:

DEMOCRAZIA PURA
LIBERISMO PURO
COMUNISMO PURO
Questi tre stadi grazie al libero arbitrio sono delle UTOPIE.

1) HO APPLICATO LA REGOLA DELLA BILANCIA, SE HO UNA BILANCIA E METTO UN PESO X IN OGNI PIATTO HO LO ZERO, SIMBOLO DELL’EQUILIBRIO PERFETTO:

X-X=0

2) HO APPLICATO LA TEORIA DEL VALORE ASSOLUTO:

-X = |X|
+X = |X|

A me non sembra d’aver fatto errori nella mia teoria, TUTTO PREVISTO, NON HO SBAGLIATO UN BEL NIENTE

Comunque mi fa piacere che anche te sei daccordo con me sul bisogno di nuovi partiti, transpolitici, trasversali ed incoerenti che rompano il ghiaccio, tra destra, sinistra e democrazia.

I problemi reali andrebbero affrontati in quanto tali, senza sbandierare bandiere.

Io sono contrario alla guerra e alla tortura,  ma se leggi gli altri messaggi di questa community
ti potrai accorgere che  i soggetti di sinistra sono contro alla tortura ed alla guerra, invece i soggetti di destra sono a favore della guerra e giustificano la tortura sbandierando la Cina e la Russia, poi in assurdo quando rispondono quelli di sinistra, sbandierano Hitler e Mussolini per far ripicca.

Da questo sono arrivato alla conclusione e la ribadisco:

La sinistra accusa la destra, per giustificare le proprie torture e le proprie guerre e continuare a percorrere la sua strada.
La destra accusa la sinistra, per giustificare le proprie torture e le proprie guerre e continuare a percorrere la sua strada.

Ma sia la sinistra che la destra, commettono guerre e torture.

Maurizio Ferraro

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giu 05

Se  posso  dire  la  mia  senza  essere  censurato  direi  che  da  un’analisi  storico  politica  anche  del  nostro  paese possiamo  dedurre  che  il  terrorismo  si  combatte  con  la  logica  e  strategie politiche,  ben  poco servono  le  guerre  ancor  più  se  ingiustificate,  tali  da  risultare  il  risultato  un  mero  interesse  economico.  L’effetto  della  guerra  ancora  in  corso  è  di  aver  aperto  una  crisi  profonda  tra  occidente  ed  oriente,  di  aver  acuito  le  differenze  e  aver  portato  ad  un a umento  di  fanatici  disposti  a  dare  la  vita  per  un  ideale  folle.  Un  terrorista  che  è  disposto  a  farsi  esplodere  non  credo  che  abbia  molta  paura  della  guerra  non  credete????  uno  che  è  pronto  a  morire  ha  paura  forse  delle  armi   americane????
Se  solo  ci  fosse  stato  un  pò  di  buon  senso  la  demoscrazia  in  Iraq  si  sarebbe  potuta  portare  senza  guerre,  agendo  dall’interno,  mediante  i  servizi  segreti  (che  quando  vogliono  sanno  funzionare) facendo  collassare  un  regine  che  si  è  dimostrato  piuttosto  debole,  senza  arrivare  alla  conseguenza  di  trasformare  il  paese  in  un  campo  di  battaglia,  e  per  di  più  il  paese  più  laico  del  centro  asia,  dove  il fanatismo  non  ha  mai  avuto  molta  forza. Il  risultato  è  inquietante,  chi  ne  sta  pagando le  conseguenze  di  scelte folli  è  la  popolazione,  già  povera,  non  i  terroristi  che  tanto  o  muoiono  qui o  la  poco  gli  importa,  l’importatnte  per  loro  è  morire  da  martiri.  Riflettete  prima  di  parlare,  pensate  a  quello  che  è  oggi  l’Iraq,  ex  paese  laico  dissanguato  dalle  lotte  intestine  e  terroristiche,  e  l’iran  il  paese  di  Comeini,  paese  della  rivoluzione  del  fanatismo  islamico,  che  stranamente  vive  una  certa  tranquillità, basta  pensare  a  questo  per  capire  che  l’occidente  questa  volta  a  sbagliato  tutto,  che  invece  di  stabilizzare  un  paese  lo  ha  destabilizzato  del  tutto.
Noto  che  qualcuno  di  voi  ha  un  modello  di  pensiero  piuttosto  schematico, e  soprattutto  legato  a  vecche  cose  superate  e  trapassate, a  cui  non crede  più  nessuno,  se  siete  i  giovani  di  oggi,  piuttosto  che  il  libro  nero  del  comunismo  dovreste  preoccuparvi  di  proporre  e  costruire  qualcosa  di  nuovo.
PS  non  si  leggono  mai  libri  tipo  il  libro  nero  del  comunismo  o  il  libro bianco  del  fascismo,  sono  troppo  di  parte  e  troppo  attenti  a  guardare  i  difetti  degli altri  e  coprire  i  propri. Dal  mio  punto  di  vista  non  esistono  crimini  di  serie  A  e  di  serie  B,  uccidere  100  o  1000  uomini  non  rende  il  crimine  più  o  meno  grave  perchè  ogni  singola vita è  unica e  ha  un  valore  indefinito.

(Un amico)

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