Se posso dire la mia senza essere censurato direi che da un’analisi storico politica anche del nostro paese possiamo dedurre che il terrorismo si combatte con la logica e strategie politiche, ben poco servono le guerre ancor più se ingiustificate, tali da risultare il risultato un mero interesse economico. L’effetto della guerra ancora in corso è di aver aperto una crisi profonda tra occidente ed oriente, di aver acuito le differenze e aver portato ad un a umento di fanatici disposti a dare la vita per un ideale folle. Un terrorista che è disposto a farsi esplodere non credo che abbia molta paura della guerra non credete???? uno che è pronto a morire ha paura forse delle armi americane????
Se solo ci fosse stato un pò di buon senso la demoscrazia in Iraq si sarebbe potuta portare senza guerre, agendo dall’interno, mediante i servizi segreti (che quando vogliono sanno funzionare) facendo collassare un regine che si è dimostrato piuttosto debole, senza arrivare alla conseguenza di trasformare il paese in un campo di battaglia, e per di più il paese più laico del centro asia, dove il fanatismo non ha mai avuto molta forza. Il risultato è inquietante, chi ne sta pagando le conseguenze di scelte folli è la popolazione, già povera, non i terroristi che tanto o muoiono qui o la poco gli importa, l’importatnte per loro è morire da martiri. Riflettete prima di parlare, pensate a quello che è oggi l’Iraq, ex paese laico dissanguato dalle lotte intestine e terroristiche, e l’iran il paese di Comeini, paese della rivoluzione del fanatismo islamico, che stranamente vive una certa tranquillità, basta pensare a questo per capire che l’occidente questa volta a sbagliato tutto, che invece di stabilizzare un paese lo ha destabilizzato del tutto.
Noto che qualcuno di voi ha un modello di pensiero piuttosto schematico, e soprattutto legato a vecche cose superate e trapassate, a cui non crede più nessuno, se siete i giovani di oggi, piuttosto che il libro nero del comunismo dovreste preoccuparvi di proporre e costruire qualcosa di nuovo.
PS non si leggono mai libri tipo il libro nero del comunismo o il libro bianco del fascismo, sono troppo di parte e troppo attenti a guardare i difetti degli altri e coprire i propri. Dal mio punto di vista non esistono crimini di serie A e di serie B, uccidere 100 o 1000 uomini non rende il crimine più o meno grave perchè ogni singola vita è unica e ha un valore indefinito.
(Un amico)
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