ago 21

Esperimento sulla percezione e considerazioni personali.
Noi vediamo la realtà così come la vogliamo vedere, avendo conosciuto persone con problemi psichiatrici, l’ho sempre sostenuto che loro vedono cose reali che non riescono a comprendere, e che interpretano inevitabilmente nel modo sbagliato, e non vengono capiti dalla gente considerata “sana di mente”….

Vi posso fare un’esperimento per dimostrare quello che ho appena affermato, guardate la figura che segue…

I colori dei quadrati “A” e “B” sono uguali!?

Noo?!!?!!!

Meglio guardare di nuovo……

Sei Convinto?

E no… Nessuno ha cambiato i colori dei quadrati quando erano isolati… Sei appena stato testimone di un fatto importantissimo… come funziona il tuo cervello….

Lui si sforza al massimo per vedere quei quadrati come dovrebbero essere… Uno nero e l’altro bianco… Non importa se sono dello stesso colore… I quadrati adiacenti dicono che hanno colori differenti… E il tuo cervello ti fa vedere la cosa……”giusta”….

Questo ci dà una maggiore precisione nella visualizzazione….é così che riusciamo a vedere più dettagli in tutti i paesaggi che noi vediamo tutti i giorni… Più contrasti tra i colori….

E’ solo una prova del fatto che non sono importanti le cose che esistono nel mondo intorno a te…
La cosa più importante è come tu percepisci questo mondo!!

Commento di Mario Bruschi:
suppongo che il test dovrebbe dimostrare che l’occhio inganna (o, se preferite, la mente inganna). Questi test di percezione sono interessanti e spesso sorprendenti, tuttavia in questo caso l’occhio ( o se preferite la mente) NON inganna! Analizzando oggettivamente la scala dei colori si vede che la casella A ha intensità (luminosità) 120 su tutti e tre i canali RGB ( la stessa intensità sui canali dà un tono di grigio, la scala va da 0 = nero assoluto a 255= bianco assoluto). Il quadrato adiacente ad A (che percepiamo bianco) ha 206 su tutti e tre i canali (non è proprio bianco ma un grigio molto più chiaro). Ora: la parte centrale della scacchiera è nell’ombra del cilindro (il fatto che il cilindro sia verde è ininfluente). Essendo in ombra necessariamente la luminosità deve diminuire: e in effetti il ‘bianco’ passa da 206 a 120 e il ‘nero’ passa da 120 a 62. Notare che c’è una piccola incoerenza, credo voluta per aumentare l’effetto ottico: se porto il bianco da 206 a 120 -rapporto 1.7- dovrei portare il ‘nero’ da 120 a 70 mentre è stato disegnato più scuro (62). Comunque… il punto è che l’occhio interpreta correttamente: la luminosità nell’ombra deve diminure (coerentemente) e quindi il quadrato ‘bianco’ B si ritrova nell’ombra con la stessa luminosità (120, la coincidenza qui davvero è voluta) del quadrato ‘nero’ A che era in piena luce. Non c’è nessun inganno, anzi c’è prova della meravigliosa abiltà interpretativa occhio-mente…

Il sensitivo di fama mondiale Umberto di Grazia, che ha salvato Reagan da un’attentato sostiene:
Del resto è scientificamente calcolato che il cervello umano è in grado di elaborare quattrocento miliardi di informazioni al secondo, ma in media ogni persona ne utilizza solo duemila. Ecco perché se si sviluppa un certo allenamento e si è predisposti per natura, si può arrivare a “vedere” ciò che gli altri non vedono.

Gli indiani non videro le caravelle di Colombo arrivare proprio perché il loro cervello non poteva in alcun modo immaginare l’esistenza di forme simili».
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Testo dell’ultima parte del video:
I bambini non sono adulti in miniatura, la loro mente non è sviluppata e gli esperti di marketing giocano sulla loro vulnerabilità.
La pubblicità sottopposta ai bambini oggi, è studiata da psicologi, è esaltata da una tecnologia mediatica, che un tempo era inimmagginabile. Una famiglia non può combattere un’industria che spende 12 miliardi di dollari per far presa sui figli, è impossibile.
Sono i consumatori adulti di domani, inizia a parlarci da adesso, a costruirci un rapporto sin da piccoli e da adulti li avrai già in pugno.
Ogni istituzione assegna ai membri che ne fanno parte, un ruolo sociale da ricoprire.
E normalmente le istituzioni che sono vitali e hanno molto potere definiscono il controllo attraverso una lista di valori, questo vale per la chiesa, per la scuola, per tutte le istituzioni che hanno potere sulle persone, che le plasmano.

NWO Come l’Elite plasma un essere umano - Da bambino ad adulto

Imporre alla gente la filosofia della futilità, devi farla concentrare sulle cose più insignificanti della vita, come gli articoli alla moda.

In pratica sto citando testi di economia, e non fa una piega, l’ideale è avere individui completamente dissociati gli uni dagli altri, la cui concezione di se stessi, il proprio valore è solo quanti desideri creati posso soddisfare.
Abbiamo industrie enormi, quella delle pubbliche relazioni è gigantesca, come quella della pubblicità, progettate per plasmare le persone fin dall’infanzia, sullo stampo che a loro fa più comodo.
Le corporation non pubblicizzano solo prodotti, ma uno stile di vita un modo di pensare, la storia di chi siamo come persone, e come siamo arrivati fin qui. qual’è la fonte della nostra cosidetta indipendenza e libertà.
Ci sono decenni e decenni di propaganda e indottrinamento che ci spingono a pensare in un certo modo.
Fui invitato a Washington per partecipare ad un congresso che era stato organizzato da una agenzia di sicurezza nazionale intitolato Consorzio per il pensiero critico.
Mi ricordo che stavo li in quella sala e guardai, da un lato dove c’erano: CIA, NSA, DIA, FBI, autorità di dogana, servizi segreti.
E dall’altro lato della sala c’erano: Cocacola, MobilOil, GTE e mi ricordo di aver pensato:
sono nell’epicentro dell’industria e dell’intelligence adesso, insomma il confine non solo sta svanendo, non esiste più. E per me dimostrava chiaramente come l’industria e il governo si consultavano fra loro e lavoravano insieme.

Ci plasmano, ci orientano e disorientano, fanno tutto ciò per distrarci, depolarizzare il pianeta e far si che lo scopo ultimo avvenga: Nuovo Ordine Mondiale.
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Links correlati al video

ADHD e abuso nella prescrizione di psicofarmaci ai minori
http://www.giulemanidaibambini.org/

Nei minori, i psicofarmaci possono causare suicidio.
Negli USA un bambino su 10 viene curato con psicofarmaci.
Stanno diffondendo in tutto il mondo volantini dove si pubblicizzano psicofarmaci della Novartis per l’infanzia, vengono prescritti con troppa facilità, per curare patologie completamente inventate, è soltanto una frode internazionale.
Una volta in classe si usava la bacchetta contro i bambini troppo vivaci, al giorno d’oggi invece si utilizza il Ritalin…

Il Tar respinge il ricorso di “Giù le mani dai bambini”: Ritalin in commercio
fonte: laleva.org

Il Ritalin, discusso farmaco per bambini a base anfetaminica, sarà disponibile in commercio, così come deliberato dal Ministero della Salute. Il Tar del Lazio ha infatti respinto la richiesta dell’associazione “Giù le mani dai bambini” di sospendere il provvedimento con il quale il Ministero ha approvato l’immissione in commercio del farmaco.
Il Ritalin, farmaco per bambini al centro di mille polemiche, sarà disponibile in commercio, così come deliberato dal Ministero della Salute. Il Tar del Lazio ha infatti respinto la richiesta dell’associazione ”Giù le mani dai bambini” di sospendere il provvedimento di immissione in commercio del farmaco…

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giu 05

Se  posso  dire  la  mia  senza  essere  censurato  direi  che  da  un’analisi  storico  politica  anche  del  nostro  paese possiamo  dedurre  che  il  terrorismo  si  combatte  con  la  logica  e  strategie politiche,  ben  poco servono  le  guerre  ancor  più  se  ingiustificate,  tali  da  risultare  il  risultato  un  mero  interesse  economico.  L’effetto  della  guerra  ancora  in  corso  è  di  aver  aperto  una  crisi  profonda  tra  occidente  ed  oriente,  di  aver  acuito  le  differenze  e  aver  portato  ad  un a umento  di  fanatici  disposti  a  dare  la  vita  per  un  ideale  folle.  Un  terrorista  che  è  disposto  a  farsi  esplodere  non  credo  che  abbia  molta  paura  della  guerra  non  credete????  uno  che  è  pronto  a  morire  ha  paura  forse  delle  armi   americane????
Se  solo  ci  fosse  stato  un  pò  di  buon  senso  la  demoscrazia  in  Iraq  si  sarebbe  potuta  portare  senza  guerre,  agendo  dall’interno,  mediante  i  servizi  segreti  (che  quando  vogliono  sanno  funzionare) facendo  collassare  un  regine  che  si  è  dimostrato  piuttosto  debole,  senza  arrivare  alla  conseguenza  di  trasformare  il  paese  in  un  campo  di  battaglia,  e  per  di  più  il  paese  più  laico  del  centro  asia,  dove  il fanatismo  non  ha  mai  avuto  molta  forza. Il  risultato  è  inquietante,  chi  ne  sta  pagando le  conseguenze  di  scelte folli  è  la  popolazione,  già  povera,  non  i  terroristi  che  tanto  o  muoiono  qui o  la  poco  gli  importa,  l’importatnte  per  loro  è  morire  da  martiri.  Riflettete  prima  di  parlare,  pensate  a  quello  che  è  oggi  l’Iraq,  ex  paese  laico  dissanguato  dalle  lotte  intestine  e  terroristiche,  e  l’iran  il  paese  di  Comeini,  paese  della  rivoluzione  del  fanatismo  islamico,  che  stranamente  vive  una  certa  tranquillità, basta  pensare  a  questo  per  capire  che  l’occidente  questa  volta  a  sbagliato  tutto,  che  invece  di  stabilizzare  un  paese  lo  ha  destabilizzato  del  tutto.
Noto  che  qualcuno  di  voi  ha  un  modello  di  pensiero  piuttosto  schematico, e  soprattutto  legato  a  vecche  cose  superate  e  trapassate, a  cui  non crede  più  nessuno,  se  siete  i  giovani  di  oggi,  piuttosto  che  il  libro  nero  del  comunismo  dovreste  preoccuparvi  di  proporre  e  costruire  qualcosa  di  nuovo.
PS  non  si  leggono  mai  libri  tipo  il  libro  nero  del  comunismo  o  il  libro bianco  del  fascismo,  sono  troppo  di  parte  e  troppo  attenti  a  guardare  i  difetti  degli altri  e  coprire  i  propri. Dal  mio  punto  di  vista  non  esistono  crimini  di  serie  A  e  di  serie  B,  uccidere  100  o  1000  uomini  non  rende  il  crimine  più  o  meno  grave  perchè  ogni  singola vita è  unica e  ha  un  valore  indefinito.

(Un amico)

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mag 06

I LATINI QUANDO ASSERIVANO “SI VIS PACEM PARA BELLUM”….!?!

Secoli, secoli, molti secoli fa… Ai tempi della clava…storia antica… Sapete un bambino?
I bambini si fanno i dispetti, e si prendono a pugni dall’asilo fino alle superiori.
In uno Stato civile, le persone adulte discutono e se hanno delle controversie non prendono in mano la clava, non hanno bisogno di sporcarsi le mani.
Gli basta un gruzzolo di soldi, un foglio ed una penna per firmare una denuncia.
Se ci si può permettere un buon avvocato, si fanno più vittime con una penna, che con la clava in mano…
All’ONU ci sono tantissimi pezzi di carta, l’Europa si basa su quelli per la lotta al terrorismo islamico ed alle ingiustizie mondane, ma purtroppo il bambino più grosso e capriccioso che vuole giocare a fare il petroliere, ha stracciato tutte le carte ed ha avviato…forse…la terza guerra mondiale…speriamo di no!!!

Chi cresce non ha bisogno di armi per far valere i suoi diritti.
Voglio proprio vedere se è più coraggioso chi ti affronta con una pistola oppure uno che ti affronta con un semplice foglio di carta. Tra i due non saprei… A te la scelta, ho in mano una pistola ed una penna cosa scegli???

Maurizio Ferraro

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dic 25

Risposta a un amico sul gruppo MSN chiuso.
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I Carabinieri vogliono il ritiro immediato

 RABBIA ED AMAREZZA PER I COLLEGHI CADUTI IN IRAQ.

Dopo americani ed Inglesi, non poteva che toccare ai nostri carabinieri e soldati italiani in Iraq. Ragazzi spinti alle missioni estere da non solo senso umanitario di aiuto a quelle popolazioni, da non solo senso di patriottismo o contributo alla lotta al terrorismo, ma anche e spesso soprattutto per portare a casa qualche soldo in più e vivere una vita con maggiore dignità. Per questo per essere assegnati alle missioni estere, tra i carabinieri vi è una concorrenza spietata a suoni di raccomandazioni.
In termini economici, 6 mesi di missione estera soprattutto in zone belliche, contribuisce a comprarsi almeno metà della tanto agognata casa.
La miseria economica, in cui versano tutti i carabinieri, poliziotti e militari Italiani, non può essere sottaciuta, come non può essere sottaciuto il mancato impegno degli attuali Governanti alle tanto evidenziate ( solo in campagna elettorale ) situazioni migliorative per tutto il comparto sicurezza, in cui i Carabinieri, parte integrante, vivono con regolamenti da prima guerra mondiale e con stipendi da fame.
Non siamo guerrafondai, siamo solidali con quelle popolazioni, ma costretti a combattere una Guerra che NON tutto il popolo Italiano e NON tutto il Parlamento hanno voluto, perchè non avallata dall’ONU. I Ns. Carabinieri
non sono affatto preparati né psicologicamente né professionalmente a
combattere una simile guerra civile come quella in Iraq, questo và detto a chiare lettere. Chi ritiene il contrario, per motivi di opportunismo, non dice il vero. Piangiamo i nostri morti, i nostri colleghi ed assistiamo
all’ennesima farsa di lacrime di coccodrillo da parte di chi, una certa responsabilità nell’invio di quel contingente deve pur averla.
L’Unione Nazionale Arma Carabinieri, si stringe attorno alle mogli ed ai figli dei colleghi caduti, ed invita i Governanti ad esaminare seriamente la possibilità di un RITIRO IMMEDIATO dei nostri uomini da tale situazione
che potrebbe costare ancora vittime al nostro popolo che ha già fin troppi problemi in Patria.

Il Segretario Generale UNAC
M.llo CC. Antonio SAVINO

Direttore de LA RIVISTA DELL’ARMA

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La lettera è stata scritta dal RAPPRESENTANTE e PORTAVOCE NAZIONALE di tutti i carabinieri italiani, il PRESIDENTE dell’ UNAC Unione Nazionale dell’Arma dei Carabinieri essendo arrivato dove si trova, non può essere un qualunquista nè tantomeno può sputare nel piatto di chi rappresenta, se era un comunissimo giornalista dell’arma ti avrei dato pienissima ragione e probabilmente al novanta per cento era come dicevi tu.
 
Questa lettera è stata volutamente censurata da tutti i giornali e da tutte le televisioni, evidentemente LA VERITA’ a qualcuno che comanda con la Telecrazia,  FA MALE, e quindi va nascosta al popolino, soprattutto quando la verità non parla di terrorismo internazionale, ma di guerra civile, non a caso nonostante la cattura di Saddam, oggi che è natale a Bagdad, si continua a sparare, e chissà perchè gli iracheni sono senza benzina … e emigrano in massa verso l’europa … a voi le conclusioni … bah …
il solito opportunismo degli stati occidentali, e il popolo con le fette di salame negli occhi, e la verità nascosta, che rabbia, viviamo in un mondo di bugiardi.
 
Per quanto mi riguarda, meglio un patriota morto per la patria che un mercenaro morto per interessi finanziari di avvoltoi al potere, che dipendono dalle lobby internazionali del petrolio.
 
Guardate il mondo con i vostri occhi e non con quelli della televisione, pensate con la vostra testa e non con quella degli altri, e soprattutto …. documentatevi …..

Maurizio Ferraro

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apr 14

Ciao a tutti, mi sono immaginato questa conversazione con i miei figli, se mai ne avrò, risponderò alle loro domande sul ventesimo secolo in questo modo:

Marco: - Papà, mi ha detto la nonna che ai suoi tempi i russi comunisti si mangiavano i bambini, è vero?
Papà: - Si figliolo, è vero.
Eva: - Meno male che ci sono gli americani!
Papà: - non è così Eva, una volta erano i russi a mangiarsi i bambini ma al giorno d’oggi purtroppo sono gli americani a farlo.
Cristian: - Davvero? Ma papà cosa dici, non è vero, lo dicono sempre anche alla Tv che loro sono i più forti di tutti e sono degli eroi: c’è Superman, Diabolik, l’uomo Ragno e poi anche…
Papà: - Adesso vi spiego, vedete, gli americani oltre a mangiarsi i bambini poveri li usano anche come carburante per la macchina di papà, li usano per fabbricare le scarpe da ginnastica che voi indossate, per creare le bibite che bevete ogni giorno e che io vi compro regolarmente. Non solo, anche i medicinali che prendete quando vi ammalate, vengono fatti con i bambini poveri.
Giusi: - Non voglio le scarpe fatte con i bambini poveri.
Papà: - Allora un’alternativa potrebbe essere quella di andartene in giro a piedi scalzi.
Giusi: - Ho deciso, da grande farò la presidente del consiglio.
Cristian: - Io voglio diventare uno scrittore ed anche un giornalista.
Marco: - Invece io voglio fare l’inventore.
Eva: - Io la pittrice.
Papà: - Tutte cose belle, ma se realizzerete davvero i vostri sogni ricordatevi che tutto ciò che produrrete e creerete apparterrà di diritto agli americani, qualunque cosa.
Eva: - Perché?
Papà: - Quello che non tutti sanno è che dopo la seconda guerra mondiale, gli europei e non solo loro, per ricostruire il nostro paese si sono venduti l’anima al diavolo; ormai tutti noi siamo una proprietà esclusiva, possono fare di noi qualsiasi cosa loro vogliano.
Cristian: - Papà, ho capito tutto! l’unica speranza in questo mondo per sopravvivere è quella di non diventare bambini poveri!
Papà: - L’unico rimedio all’imperialismo americano oligarchico telecratico e finto-democratico è quello di restarsene sempre uniti e compatti tra la gente, cercando di divulgare la verità, l’amore, la pace e la libertà a tutte le persone che conosciamo.

 ©opyright 2003 Maurizio Ferraro

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nov 28

Segnalazione dell’Associazione Namaste

Rainews24 trasmette un’inedita intervista al magistrato Paolo Borsellino, rilasciata due giorni prima della strage di Capaci. Era il 21 Maggio del 1992, e le dichiarazioni del magistrato palermitano fanno riferimento a rapporti tra Cosa Nostra e imprenditori del Nord Italia, fondati sul riciclaggio di denaro sporco. La novità è che Borsellino parla di un’inchiesta aperta a Palermo su Berlusconi, Dell’Utri, Mangano fin dal 1992, inchiesta della quale, oggi, non si sa più nulla.

Borsellino
Sì, Vittorio Mangano l’ho conosciuto anche in periodo antecedente al maxi-processo e precisamente negli anni fra il 1975 e il 1980, e ricordo di aver istruito un procedimento che riguardava delle estorsioni fatte a carico di talune cliniche private palermitane. Vittorio Mangano fu indicato sia da Buscetta che da Contorno come “uomo d’onore” appartenente a Cosa Nostra.

Giornalista
“Uomo d’onore ” di che famiglia?
Borsellino
L’uomo d’onore della famiglia di Pippo Calò, cioè di quel personaggio capo della famiglia di Porta Nuova, famiglia della quale originariamente faceva parte lo stesso Buscetta. Si accertò che Vittorio Mangano, ma questo già risultava dal procedimento precedente che avevo istruito io e risultava altresì da un procedimento cosiddetto procedimento Spatola, che Falcone aveva istruito negli anni immediatamente precdenti al maxi-processo, che Vittorio Mangano risiedeva abitulamente a Milano, città da dove come risultò da numerose intercettazioni telefoniche, costituiva un terminale del traffico di droga, di traffici di droga che conducevano le famiglie palermitane.

Giornalista
E questo Mangano Vittorio faceva traffico di droga a Milano?
Borsellino
Vittorio Mangano, se ci vogliamo limitare a quelle che furono le emergenze probatorie più importanti risulta l’interlocutore di una telefonata intercorsa fra Milano e Palermo, nel corso della quale lui, conversando con un altro personaggio mafioso delle famiglie palermitane, preannuncia o tratta l’arrivo di una partita di eroina chiamata alternativamente secondo il linguaggio convenzionale che si usa nelle intercettazioni telefoniche come magliette o cavalli.

Giornalista
Comunque lei in quanto esperto, può dire che quando Mangano parla di cavalli al telefono, vuol dire droga.
Borsellino
Si, tra l’altro questa tesi dei cavalli che vogliono dire droga, è una tesi che fu avanzata alla nostra ordinanza istruttoria e che poi fu accolta al dibattimento, tanto è che Mangano fu condannato al dibattimento del maxi processo per traffico di droga.

Giornalista
Dell’Utri non c’entra in questa storia?
Borsellino
Del ‘Utri non è stato imputato del maxi processo per quanto io ne ricordi, so che esistono indagini che lo riguardano e che riguardano insieme Mangano.

Giornalista
A Palermo?
Borsellino
Si, credo che ci sia un’indagine che attualmente è a Palermo con il vecchio rito processuale nelle mani del giudice istruttore, ma non ne conosco i particolari.

Giornalista
Marcello Del’Utri o Alberto Del’Utri?
Borsellino
Non ne conosco i particolari, potrei consultare avendo preso qualche appunto, cioè si parla di Del’Utri Marcello e Alberto, di entrambi.
Giornalista
I fratelli
Borsellino
Sì.
Giornalista
Quelli della Publitalia. Borsellino
Sì.
Giornalista
Perchè c’è nell’inchiesta della San Valentino, un’intercettazione fra lui e Marcello Del’Utri in cui si parla di cavalli.
Borsellino
Beh, nella conversazione inserita nel maxi-processo, si parla di cavalli da consegnare in albergo, quindi non credo potesse trattarsi effettivamente di cavalli, se qualcuno mi deve recapitare due cavalli, me li recapita all’ippodromo o comunque al maneggio, non certamente dentro l’albergo.

Giornalista
C’è un socio di Marcello Del’Utri, tale Filippo Rapisarda che dice che questo Dell’Utri gli è stato presentato da uno della famiglia di Stefano Bontade.
Borsellino
Palermo è la città della Sicilia dove le famiglie mafiose erano più numerose, si è parlato addirittura in un certo periodo almeno di duemila uomini d’onore con famiglie numerosissime, la famiglia di Stefano Bontade sembra che in un certo periodo ne contasse almeno 200, si trattava comunque di famiglie appartenenti ad una unica organizzazione, cioè Cosa Nostra, i cui membri in gran parte si conoscevano tutti, e quindi è presumibile che questo Rapisarda riferisca una circostanza vera.

Giornalista
Lei di Rapisarda ne ha sentito parlare?
Borsellino
So dell’esistenza di Rapisarda, ma non me ne sono mai occupato pesonalmente.
Giornalista
Perchè a quanto pare, Rapisarda, Del’Utri, erano in affari con Ciancimino, tramite un tale Alamia.
Borsellino
Che Alamia fosse in affari con Ciancimino è una circostanza da me conosciuta e che credo risulti anche da qualche processo che si è già celebrato. Per quanto riguarda Rapisarda e Dell’Utri, non so fornirle particolari indicazioni, trattandosi ripeto sempre di indagini di cui non mi sono occupato personalmente.

Giornalista
Non le sembra strano che certi personaggi, grossi industriali come Berlusconi, Dell’Utri, siano collegati a uomini d’onore tipo Vittorio Mangano?
Borsellino
All’inizio degli anni Settanta, Cosa Nostra cominciò a diventare un’impresa anch’essa, un’impresa nel senso che attraverso l’inserimento sempre più notevole, che ad un certo punto diventò addirittura monopolistico, nel traffico di sostanze stupefacenti , Cosa Nostra cominciò a gestire una massa enorme di capitali, una massa enorme di capitali, dei quali naturalmente cercò lo sbocco, cercò lo sbocco perchè questi capitali in parte venivano esportati o depositati all’estero e allora cosìsi spiega la vicinanza tra elementi di Cosa Nostra e certi finanzieri che si occupavano di questi movimenti di capitali.

Giornalista
Lei mi dice che è normale che Cosa Nostra si interessa a Berlusconi?
Borsellino
è normale che chi è titolare di grosse quantità di denaro cerchi gli strumenti per poter impiegare questo denaro, sia dal punto di vista del riciclaggio, sia dal punto di vista di far fruttare questo denaro.
Giornalista
Mangano era un pesce pilota?
Borsellino
Sì, guardi le posso dire che era uno di quei personaggi che ecco erano i ponti, le teste di ponte dell’organizzazione mafiosa nel Nord -Italia.
Giornalista
Si dice che ha lavorato per Berlusconi ?
Borsellino
Non le saprei dire in proposito o anche se le debbo far presente che come magistrato ho una certa ritrosia a dire le cose di cui non sono certo, so che ci sono addirittura ancora delle indagini in corso in proposito, per le quali non conosco quale atti sono ormai conosciuti, ostensibili e quali debbono rimanere segreti, questa vicenda che riguarderebbe i suoi rapporti con Berlusconi, è una vicenda che la ricordi o non la ricordi, comunque è una vicenda che non mi appartiene, non sono io il Magistrato che se ne occupa quindi non mi sento autorizzato a dirle nulla.

Giornalista
C’è un’inchiesta ancora aperta?
Borsellino
So che c’è un’inchiesta ancora aperta.
Giornalista (in francese)
Su Mangano e Berlusconi a Palermo?
Borsellino
Sì.

Questa intervista si può ascoltare in real audio al sito Associazione Namaste opp. vai al link diretto L’intervista smarrita

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