nov 18

Mi dispiace, ma non sono daccordo, io lavoro su Internet e di associazioni (di cui sono web master e collaboratore) ne ho conosciute un pò, non solo del tema scienza.

Internet è bello, ma non supererà mai la Televisione, proprio perchè quest’ultima è controllata dai governi (Telecrazia e dittatura intelligente “sull’argomento sto scrivendo un libro -fisica applicata alle scelte politiche), alla fine resteranno soltanto parole non convalidate, all’interno di un forum qualsiasi.

Provate a contraddire una notizia detta alla televisione, è impossibile. Invece è possibile negare l’esistenza di un brevetto depositato di un progetto funzionante non voluto, e tutta la documentazione allegata. [Caso Di Bella, per citarne uno]

Nemmeno se hai ragione, perchè per tutti quanti la televisione è l’unico depositario della “verità” assoluta (se una cosa non viene detta in TV non è vera).

Io ho provato, tu hai provato, un’altro ha provato un certo esperimento, ma a parte gli internauti, nessun altro ci crederà… poi all’improvviso arriverà Striscia la Notizia o “mi manda Rai Tre” a sbugiardarci, o entrambe, indipendentemente se sei di sinistra oppure di destra.

Internet è uno strumento d’informazione ma è anche una trappola, come rinchiuderci in un grosso acquario, per questo io credo fermamente che qualsiasi attività virtuale deve essere parallela ad un’attività reale presente sul territorio e concreta al di fuori del PC, in mezzo alla gente reale.
Un’attività reale, svolta da tante persone,con seminari, incontri, distribuzione di una rivista cartacea alla gente semplice, nei negozi dove si raccolgono sponsor, non può essere sbugiardata, una frase scritta su di un forum, invece si.

Bisogna comunicare di persona alla gente,
Altrimenti Internet diventa una trappola del pensiero… anzichè uno strumento d’aiuto !!!
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Questo lo pubblicai sul forum di energierinnovabili quando sperimentai l’effettivo funzionamento della Joe Cell. Ma effettivamente, non funziona…

Maurizio Ferraro

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feb 20

Perché le parti politiche presenti al potere nel nostro paese, non rispecchiano il vero volere dei cittadini:

A destra, troviamo il più grande degli Imprenditori italiani, che è contro la libera concorrenza, lui è a favore dei propri interessi, vuole evitare di avere concorrenti per essere la prima donna in tutti i settori del mercato, questo è sempre stato il suo obiettivo principale.

Tutto il suo operato va a discapito dei piccoli e medi imprenditori, e va contro all’idealismo di destra che si basa sul libero scambio.

Vi siete dimenticati di Mussolini, che ha protetto le piccole e medie imprese, che sono sempre state ( fino al 2001) il motore dell’economia italiana, e che oggi svaniscono inglobate da multinazionali straniere…

A sinistra abbiamo l’eccelso dei sindacalisti, che favorisce i raccomandati della classe dirigente, i grandi sindacati, gli interessi della COOP, ma che se ne infischia altamente degli iscritti, vuole l’aumento delle retribuzioni ai raccomandati, ma non di certo ai semplici operai, alla quale si rifanno sempre le stesse mille promesse, mai mantenute.

Vi siete dimenticati che Carl Marx era contrario alla classe dirigente, e favoriva i sempre più ultimi operai…

Conclusione: di certo tu, che stai leggendo, non sei né il piu grande degli Imprenditori italiani, né il più bravo Sindacalista, ma fai parte della massa, sei un semplice cittadino, che tu lo voglia o no.

Allora, visto e considerato che i vostri rispettivi padroni, non rispecchiano le vostre richieste da nessuna parte. Perché li votate???!?? Cosa sperate di ottenere?

1.Sono un’imprenditore, politicamente di idee di destra, vorrei aprire una nuova impresa di pubblicità in Italia, sono già avviato, VOTO DESTRA.

Risultato: Due mesi dopo, la sua azienducola di pubblicità ben piazzata, è fallita.

2.Sono un’operaio, politicamente di idee di sinistra, vorrei diventare dirigente della fabbrica, dove lavoro già da 20 anni, allora VOTO SINISTRA.

Risultato: Due mesi dopo, viene assunto il nipote del sindaco che diventa subito il nuovo dirigente e ti licenzia.

Ma in questa “democrazia”, i candidati al prossimo governo, sono:

Il più eccelso dei sindacalisti VS Il più grande degli imprenditori

Non sono proprio sicuro di vivere in un paese veramente democratico, ditemi voi.
Astensionismo è la risposta alle prossime elezioni???… ma poi???!?…ESISTONO ALTERNATIVE???

A voi le conclusioni…

Maurizio Ferraro

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feb 05

Almeno abbassassero il prezzo della benzina, sti avari, moriranno loro con tutti i soldi, potrei benissimo ragionare da menefreghista, egoista e approfittatore, guerrafondaio, ma alla fine i Pirati Bassotti, non ci lasciano nemmeno le briciole del loro ricco bottino.
Anzi, recentemente hanno anche alzato il prezzo del pedaggio autostradale. Alla collettività, che facciano o no la guerra in Iraq, non gliene viene in tasca nulla, anzi, spende soltanto soldi per finanziarla. Attenzione al lupo travestito da agnello.

Non sono in grado “o non vogliono” di risolvere i problemi del Sud Italia, figurati se sono utili in qualche modo al popolo Iracheno, si a depredarli, questa è la mafia dell’oro nero.

Inviato: 05/02/2005 1.10
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Voi preferireste un dittatore che difenda le vostre risorse, a rischio della propria vita e di vostri uomini, oppure preferireste un governo democratico compiacente imposto da un’altro stato che pensa soltanto agli interessi altrui di società multinazionali?

Soltanto se riuscirete a rispondere a questa domanda capirete il vero stato d’animo del popolo iracheno.
E’ vero, ora nudi, senza qualcuno che li difende, almeno scelgono la democrazia, con la speranza di recuperare, almeno in parte, un pò di dignità e qualche risorsa sperduta.
Lo so, si dice che la dittatura va combattuta, ma insisto nel dire che una dittatura, un re non può governare senza il sostegno del popolo e quindi può essere democraticamente scelta, in casi di disagio, ed estrema priorità, come in questo caso, difendere le proprie risorse da pirati senza scrupoli.
Un pò come in Etiopia, se dai calci per terra spuntano diamanti, ma appartengono all’occidente. (ed intanto muoiono di fame)

Inviato: 05/02/2005 1.25
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P.s.: non vorrei essere frainteso da alcuni di voi, non sono a favore della dittatura in sè come strumento, ma nei miei schemi è ben chiaro che almeno all’inizio, in momenti di bisogno, qualsiasi dittatura non è imposta, ma democraticamente scelta, ed inevitabile, è solamente dopo che chi sta al potere fa di tutto per non schiodare (problema che non esiste soltanto nelle dittature), anche una volta che si sono raggiunti gli obbiettivi che si intendevano perseguire.

Sono a favore insomma della dittatura transitoria, ma assolutamente contrario a quella permanente, infatti se Saddam avesse pensato meno a se stesso ed alla sua poltrona, avrebbe potuto benissimo optare con un dialogo con l’ONU per democratizzare il paese, senza perderne le risorse.

Sse non ricordo male prima della favola delle armi chimiche, l’Iraq era pronta al dialogo, ma è un discorso lungo, che andrebbe approfondito, dovreste capire prima le mie idee di politica moderna.

Allora ricapitoliamo:
Si alla dittatura temporanea, provvisoria, in stati di urgenza, in cui una democrazia non avrebbe nemmeno il tempo per prendere decisioni d’importanza vitale.
No alla dittatura permanente.
No alle dittature compiacienti (che danneggiano il proprio popolo, trasformando il proprio paese, in una vera e propria colonia )
No alla dittatura intelligente ( o meglio ancora, dittatura moderna, stato di semi-libertà imposta dal controllo dei canali comunicativi)

Si alla democrazia, in stati di riassestamento del paese e dislocazione delle risorse di mantenimento di un’equilibrio
No alle democrazie compiacienti (che danneggiano il proprio popolo, trasformando il proprio paese, in una vera e propria colonia )
Si alla libertà dei canali comunicativi

Una volta, in occidente, si è voluto dividere la chiesa dallo stato, forse è arrivato il momento di dividere anche l’informazione dallo stato (non devono in nessun modo coincidere, ne a sinistra ne tantomeno a destra, soliti discorsi lunghi)

Ekko anke oggi vi siete beccati una mia noiosa lezione di politica, fantapolitica, chiamatela come vi pare, ho sonno ed è tardi, se volete darmi una vostra opinione, la leggo, quando posso, è sempre un piacere…
Inviato: 05/02/2005 2.30
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I dittatori esistono, per un motivo chiaro e tondo, nei paesi, dove storicamente, la comunicazione è difficoltosa, dove c’è emergenza e povertà e servono risposte immediate, infatti in passato tutti i paesi erano dei regimi dittatoriali.

Ora con l’accorciamento delle comunicazioni, la dittatura va sparendo da tutto il mondo, dalla rivoluzione americana a quella francese, in poi (Nel 1448 ancora prima della rivoluzione nasce la stampa con Gutenberg, e dopo 70 anni dalla rivoluzione francese, i fratelli lumiere inventarono il cinema)

Prima della seconda guerra mondiale, la Germania e l’Italia erano paesi poveri, ma con l’appoggio popolare alla dittatura, la Germania e l’Italia si arricchirono, ma una volta ottenuti gli obbiettivi, che si volevano raggiungere, i due dittatori non volevano più sganciarsi dal loro trono, ma miravano alla conquista del mondo.

Se davvero si voleva creare una democrazia in Iraq (intendo quella vera, non quella in cambio di petrolio) allora bisognava appunto, portare la comunicazione in quel paese, per far capire alla gente se avevano davvero bisogno di Saddam, oppure se erano in grado di cavarsela da soli.

Ricordo che comunqe Saddam, spinto dalle pressioni popolari (i componenti dell’esercito, in un regime dittatoriale, comunque fanno parte del popolo ed hanno voce in capitolo, oltre chè sono armati fino ai denti) era aperto al dialogo con l’ONU già dal 1994.
Visto l’embargo impostogli ricorreva al mercato nero per aiutare gli iracheni, i nostri governi avevano imposto lo scandaloso scambio ‘umanitario’ “cibo in cambio di petrolio”.

Nell’era moderna, con i computer e la tecnologia che avanza, le dittature spariscono senza bisogno di guerre, basta soltanto divulgare benessere ed abbreviare le comunicazioni per permettere un’informazione più chiara e trasparente.

L’unico pericolo che dilaga in questo secolo, è la dittatura intelligente, e per quella non c’è ancora cura, finchè non si scinderanno i mass media dallo stato, esisterà sempre.
L’informazione purtroppo, non è chiara nè trasparente.

Le comunicazioni, sono un bisogno primario, quale lo è l’acqua e il cibo, se le comunicazioni sono gestite e controllate dai governi, è come bere acqua inquinata, loro ti dicono come la devi pensare, ciò che è vero e ciò che è sbagliato, suona soltanto una campana.

In caso che l’informazione fosse staccata dai governi ma sarebbe in mano ai cittadini, sta tranquillo che una dittatura non potrebbe che rimanere temporanea, scelta dal popolo, soltanto in caso di estrema emergenza.

Ti ricordo, che nel branco di lupi, c’è sempre un capo branco, le formiche hanno una regina, perchè con una democrazia nelle loro condizioni a bisogni primari, non sopravviverebbero…

Per gli umani, in caso d’emergenza, evento eccezionale, (guerre, esplosione nucleare, epidemie gravi), anche in una democrazia esiste la possibilità legale di far presidiare un governo di dittatura temporanea, delegando le decisioni più importanti al capo di stato maggiore.

Invece i topi e i delfini che sono animali più evoluti dei lupi e delle formiche, ( ci sono ricerche scientifiche che lo dimostrano ) dispongono di mezzi di comunicazione ed una informazione, più sofisticata, vige un modello sociale simile a quello umano.

Purtroppo la dittatura intelligente, cioè la telecrazia unilaterale, sarà dura da sconfiggere, prima bisogna svegliare gli italiani.

Inviato: 07/02/2005 3.09
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Le mie sono soltanto delle provocazioni che vi faccio, non ho mai detto ke una dittatura non è sanguinaria.
Non sto giustificando nessuno, semplicemente sto studiando, ed è giusto che lo faccia, i comportamenti umani nella storia.

La dittatura è una scelta politica, esiste, è sempre esistita, ha radici antichissime, e in quanto tale, la sto analizzando per scrivere meglio il mio libro, visto che cerco di spiegare le scelte politiche in modo fisico.

Nella provocazione, parlavo anche di un tipo di dittatura moderno, che è nascosto, si chiama dittatura intelligente, essendo una nuova forma di dittatura, ha dei pro e dei contro.

Tu ti comporterai liberamente, ma magari senza accorgertene, invece ti stai comportando semiliberamente, non puoi fare altrimenti, non è colpa tua, finquando esisterà la dittatura intelligente.

Ti faccio un’esempio pratico, tu vivi in un gruppo di persone ed una sola di queste ha un megafono grosso, grosso, è l’unico ad informarti degli eventi del gruppo.
C’è un tuo amico ke si kiama Kikko, magari tu sei l’unico a sapere che è diplomato, ma arriva l’ora del notiziario del gruppo, e quell’unica persona a cui è consentito l’uso del megafono, comincia ad urlare a tutti quanti: Kikko ha la quinta elementare, Kikko ha la quinta elementare, siccome tu vivi in un gruppo dove comunque puoi parlare, incominci a gridare: Non è vero, non è vero, non è vero. Lo gridi all’infinito, ma non potrai mai competere contro ad un megafono e quindi, alla fine, ti convincerai del fatto che Kikko ha la quinta elementare e che magari, per assurdo, lui finge di essersi diplomato…

La differenza tra la dittatura tradizionale, primaria e quella moderna è che nella dittatura tradizionale, se solo fiati ti fanno bere l’olio di ricino o ancora peggio ti fucilano;

Nella dittatura moderna invece, ti lasciano parlare, tanto sanno benissimo quanto vale la tua parola, se non hai una telecamera ed un canale televisivo (il megafono)…

E’ un’incubo, scoprire che esiste, figuriamoci combatterla…
visto che interessa sia a quelli di sinistra che a quelli di destra. La famosa sfera magica… per cui vive chi sta al parlamento, trascurando i problemi del paese…

A te le conclusioni…

P.S.: spero che le mie provocazioni vi piacciano, è raro trovare qualcuno con cui discutere su questi aragomenti.
Spero davvero di non essere troppo dittatore quando skrivo mi piace quando mi date contro, mi fate capire parecchie cose sempre nuove…

Inviato: 07/02/2005 18.31
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Maurizio Ferraro

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dic 20

Marx e Engels ideatori del codice segreto dei Media

Salve a tutti,
L’altra notte ho accompagnato a casa la mia dolce metà, e sono tornato tardi, di notte inoltrata.
Avevo acceso la televisione per vedere i numeri del lotto, e mi sono soffermato su Rainettuno, l’università a distanza, c’era un’interessante lezione di comunicazione e persuasione, nel corso di scienze delle telecomunicazioni.
Ho seguito tutta la lezione, affascinato e spaventato perchè venivano spiegati argomenti che non ho mai studiato ma che conoscevo già, su come sono organizzati i Mass Media, certo io conosco ad intuito, ho scoperto a ritroso come funziona questo grande strumento di dittatura intelligente.
Questa professoressa spiegava ai futuri Media, le regole di comportamento nella loro futura professione, ed il codice segreto utilizzato dai redattori di giornale, direttori di telegiornale e produttori televisivi per comandare i giornalisti, gli attori, i presentatori, i registi,  con le istruzioni per fregare il popolo, il lettore ed infine il telespettatore (telecontrollato).

E’ molto semplice, ora ve lo spiego in parole semplici:

L’ideatore ed il primo utilizzatore di questo sistema fu Carl Marx e Engels con il  Manifesto del Partito Comunista.

Incredibile vero? Alla Mediaset, alla Rai, e sui giornali è da sempre stato utilizzato un sistema di comunicazione e persuasione ideato dal fondatore del Partito Comunista.
Carl Marx è maestro ed insegnante principale di Silvio Berlusconi.

Da anni, Destra o Sinistra non hanno più alcuna rilevanza nella politica italiana.
Loro aspirano a possedere la sfera di cristallo che ti permette di controllare l’informazione globale del paese.

Il sistema è molto astuto, efficace ma anche molto semplice.
Chi ha il potere oppure chi vuole assumere il potere, crea due gruppi ben determinati.

INGROUP: Fanno parte del gruppo, sono positivi, vanno giustificati se commettono reati, sono sempre bravi e buoni.
OUTGROUP: Non fanno parte del gruppo, sono negativi, vanno denigrati se commettono reati, sono dei farabutti e sono cattivi.

Una volta identificati questi due gruppi, si fa la lista di tutte quelle ideologie, comportamenti sociali e pensieri che sono INGROUP e quelli invece che sono OUTGROUP.

Nel caso del Manifesto del Partito Comunista, era così diviso:
INGROUP: Proletari;
OUTGROUP: Borghesi;

Ebbene ora invece per la Mediaset e la Rai:
INGROUP: Coalizione di “Pace”, soldati italiani, Grossi imprese, Berlusconi, ecc..;
OUTGROUP: Iracheni, mussulmani, movimenti pacifisti, girotondini, ecc…

Una volta identificati i due gruppi vengono comunicati alla redazione con la lista completa agli ideatori delle trasmissioni televisive.

A questo punto, è semplicissimo.
Esempio:
INGROUP: Gruppo A
OUTGROUP: Gruppo B

Al Telegiornale Dicono:
A ha appoggiato con dolcezza (buttato) un pezzettino di carta per terra (bravo);
B è un’incivile (cattivo);

A: ci sono stati dei danni collaterali nella guerra del golfo;
B: sono degli assassini efferrati;

A: I soldati italiani, hanno svolto un’incursione di Pace, c’è stata solo qualche vittima;
B: I terroristi in Iraq hanno rapito e torturato gli italiani, orribile omicidio di un’Italiano;

Conoscete le mie teorie sulla dittatura intelligente, ora, non è importante se sei in televisione, se hai idee di sinistra oppure di destra, la cosa importante è che devi rispettare le liste che ti vengono date chi controlla le televisioni, se esci OUTGROUP sei bannato a vita dal mondo televisivo.

Costanzo è di sinistra ma si comporta sempre INGROUP, lo stesso si può dire di Bertinotti, è sempre INGROUP, lo stesso anche per Emilio Fede, è INGROUP.
Appena qualcuno sgarra, viene eliminato dalle reti mondiali.

Esempio: Santoro è di sinistra come Costanzo, ma è OUTGROUP, Mentana spesso nei telegiornali di canale cinque ha confuso la lista degli INGROUP con quella degli OUTGROUP ed è stato eliminato.

Potrei farvi altri mille esempi, ma mi soffermerò su Bertinotti, lui potrebbe parlare OUTGROUP, ma verrebbe sedutastante cacciato da tutte le reti televisive mondiali, e quindi non potrebbe più fare propaganda politica, Bertinotti mira alla conquista della sfera magica che ora è nel salotto di Berlusconi.

Finchè Bertinotti si comporta INGROUP nessuno potrà mai cacciarlo da PORTA A PORTA.

Poi ci sono altri personaggi televisivi che non c’entrano nulla con la politica ma si sono comportati OUTGROUP e sono stati cacciati.

Ce ne sono una miriade, l’ultimo è stato il GRANDE CELENTANO, un personaggio che ha fatto la storia, del cinema italiano, della musica italiana, un’Artista con la A maiuscola, Chi sarà il prossimo???

Maurizio Ferraro

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giu 30

Spiegazione delle mie teorie agli utenti:
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Ti faccio un piccolo riassunto di come si può manipolare la dialettica con la matematica.

Se abbiamo un programma, in grado di dialogare, (ce ne sono tantissimi di varie tipologie in giro),
e scrivo sulla tastiera:

CHE BEL TRAMONTO

il computer comincia a elaborare la frase e trova nel suo database che il tramonto è legato all’oggetto sole, nell’oggetto sole è riportata una copia virtuale del nostro sole.

Apre la variabile Sole, e pesca tutte le informazioni utili, controlla l’orologio, apre la variabile Tramonto ed imposta il valore che era a Zero, a Uno, fa una serie  di controlli sulla variablie Alba, che dev’essere impostata a Zero se precedentemente valeva Uno.

Per quanto riguarda la bellezza, il computer non ti può essere utile e darti risposte obbiettive, non per problemi legati alla dialettica, ma perchè è un dato soggettivo, al massimo può registrare una nuova variabile con scritto: Per kikko il tramonto(valore 1) è bello=1.

Alla fine il computer mi risponde:
SI, C’E’ IL TRAMONTO E SECONDO KIKKO E’ BELLO

Per valutare la bellezza con il computer, allora prendo tutte le fotografie delle modelle e dei modelli più famosi del mondo e li do in pasto all’elaboratore.
Lui registra: colore degli occhi, altezza, peso, misure, e tutti i dati fisici dei modelli.

Poi scrivo una frase al programma:

CHE BELLA DONNA

Il programma comincia a farti una serie di domande:
Quanto è alta?
Quanto pesa?
Misure?
Numero di piede?
colore degli occhi?
Taglio dei capelli?

Una volta che ho risposto a tutte queste domande il computer elabora tutte le modelle dal database e fa un calcolo in percentuale e mi da il responso:

QUELLA DONNA E’ BELLA AL 35 PERCENTO, ED E’ BRUTTA AL 65 PER CENTO, KIKKO SEI CIECO.

Allora io provo a fare un calcolo manuale, ci dev’essere un errore in giro, ripeto gli stessi algoritmi e scopro che la donna che ho visto passeggiare fuori dalla finestra ha tutti i canoni giusti tranne l’altezza, ed essendo un tappo alta 1,45 il computer in base ai canoni standard non l’ha ritenuta idoneamente bella.

Da una frase il computer estrapola i valori obbiettivi e che hanno un senso ed ignora od archivia i dati soggettivi legati a quella determinata persona.
Il computer ha solo due tipi d’emozione (1=acceso; 0=spento) all’incontrario, l’uomo ha infinite emozioni.

Alla fine questa è la stessa cosa che voglio fare io nel mio trattato di fisica applicata alle scelte politiche:
estrapolare dalle ideologie, le parti obbiettive, tralasciando quelle soggettive ed emotive, per creare nuovi studi legati a formule fisiche, per una valutazione obbiettiva.

Maurizio Ferraro

P.S.: Ovviamente le scelte del singolo cittadino democratico al di sopra delle parti devono essere delle buone idee (legate sia all’obbiettività ma anche al buonsenso) Il buonsenso è un forte legame tra il cuore e la ragione, e ci permette di vivere meglio senza calpestarci a vicenda.
Mi spiego meglio, la valutazione globale deve essere fatta obbiettivamente, in modo antropologico, nello studio di tutti gli aspetti della politica antica e presente, ma le scelte politiche invece devono essere fatte per l’uomo, e l’uomo non è una macchina, e quindi le idee devono prevedere di non ferire ne nuocere in alcun modo all’essere umano stesso.
E’ la politica che deve servire l’uomo e non viceversa…

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giu 27

Qua elaboravo le mie teorie ancora fresche, mancano dei pezzi, e letta così non è molto comprensibile, sarà tutto sistemato nel libro che mi accingo a scrivere

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CARO EURIDICEO MAI STUDIATA LA FISICA?

La mia idea è una unione della politica alla fisica, per capire le scelte politiche della gente e creare una bilancia delle parti.
Su questi argomenti sto scrivendo un libro ed ho molti schemi e grafici suggestivi FISICI che dimostrano l’esistenza di una dittatura democraticamente scelta, riesco a dimostrare in modo fisico e matematico che a parità di tecnologia, un essere vivente non può competere contro un altro essere vivente, e quindi che la democrazia reale al di sopra è insita nella nostra natura grazie al LIBERO ARBITRIO.

APPLICANDO LA POLITICA IN MODO FISICO, L’HO FATTO PARTENDO DALLA PUREZZA DEI TRE STADI:

DEMOCRAZIA PURA
LIBERISMO PURO
COMUNISMO PURO
Questi tre stadi grazie al libero arbitrio sono delle UTOPIE.

1) HO APPLICATO LA REGOLA DELLA BILANCIA, SE HO UNA BILANCIA E METTO UN PESO X IN OGNI PIATTO HO LO ZERO, SIMBOLO DELL’EQUILIBRIO PERFETTO:

X-X=0

2) HO APPLICATO LA TEORIA DEL VALORE ASSOLUTO:

-X = |X|
+X = |X|

A me non sembra d’aver fatto errori nella mia teoria, TUTTO PREVISTO, NON HO SBAGLIATO UN BEL NIENTE

Comunque mi fa piacere che anche te sei daccordo con me sul bisogno di nuovi partiti, transpolitici, trasversali ed incoerenti che rompano il ghiaccio, tra destra, sinistra e democrazia.

I problemi reali andrebbero affrontati in quanto tali, senza sbandierare bandiere.

Io sono contrario alla guerra e alla tortura,  ma se leggi gli altri messaggi di questa community
ti potrai accorgere che  i soggetti di sinistra sono contro alla tortura ed alla guerra, invece i soggetti di destra sono a favore della guerra e giustificano la tortura sbandierando la Cina e la Russia, poi in assurdo quando rispondono quelli di sinistra, sbandierano Hitler e Mussolini per far ripicca.

Da questo sono arrivato alla conclusione e la ribadisco:

La sinistra accusa la destra, per giustificare le proprie torture e le proprie guerre e continuare a percorrere la sua strada.
La destra accusa la sinistra, per giustificare le proprie torture e le proprie guerre e continuare a percorrere la sua strada.

Ma sia la sinistra che la destra, commettono guerre e torture.

Maurizio Ferraro

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giu 05

Se  posso  dire  la  mia  senza  essere  censurato  direi  che  da  un’analisi  storico  politica  anche  del  nostro  paese possiamo  dedurre  che  il  terrorismo  si  combatte  con  la  logica  e  strategie politiche,  ben  poco servono  le  guerre  ancor  più  se  ingiustificate,  tali  da  risultare  il  risultato  un  mero  interesse  economico.  L’effetto  della  guerra  ancora  in  corso  è  di  aver  aperto  una  crisi  profonda  tra  occidente  ed  oriente,  di  aver  acuito  le  differenze  e  aver  portato  ad  un a umento  di  fanatici  disposti  a  dare  la  vita  per  un  ideale  folle.  Un  terrorista  che  è  disposto  a  farsi  esplodere  non  credo  che  abbia  molta  paura  della  guerra  non  credete????  uno  che  è  pronto  a  morire  ha  paura  forse  delle  armi   americane????
Se  solo  ci  fosse  stato  un  pò  di  buon  senso  la  demoscrazia  in  Iraq  si  sarebbe  potuta  portare  senza  guerre,  agendo  dall’interno,  mediante  i  servizi  segreti  (che  quando  vogliono  sanno  funzionare) facendo  collassare  un  regine  che  si  è  dimostrato  piuttosto  debole,  senza  arrivare  alla  conseguenza  di  trasformare  il  paese  in  un  campo  di  battaglia,  e  per  di  più  il  paese  più  laico  del  centro  asia,  dove  il fanatismo  non  ha  mai  avuto  molta  forza. Il  risultato  è  inquietante,  chi  ne  sta  pagando le  conseguenze  di  scelte folli  è  la  popolazione,  già  povera,  non  i  terroristi  che  tanto  o  muoiono  qui o  la  poco  gli  importa,  l’importatnte  per  loro  è  morire  da  martiri.  Riflettete  prima  di  parlare,  pensate  a  quello  che  è  oggi  l’Iraq,  ex  paese  laico  dissanguato  dalle  lotte  intestine  e  terroristiche,  e  l’iran  il  paese  di  Comeini,  paese  della  rivoluzione  del  fanatismo  islamico,  che  stranamente  vive  una  certa  tranquillità, basta  pensare  a  questo  per  capire  che  l’occidente  questa  volta  a  sbagliato  tutto,  che  invece  di  stabilizzare  un  paese  lo  ha  destabilizzato  del  tutto.
Noto  che  qualcuno  di  voi  ha  un  modello  di  pensiero  piuttosto  schematico, e  soprattutto  legato  a  vecche  cose  superate  e  trapassate, a  cui  non crede  più  nessuno,  se  siete  i  giovani  di  oggi,  piuttosto  che  il  libro  nero  del  comunismo  dovreste  preoccuparvi  di  proporre  e  costruire  qualcosa  di  nuovo.
PS  non  si  leggono  mai  libri  tipo  il  libro  nero  del  comunismo  o  il  libro bianco  del  fascismo,  sono  troppo  di  parte  e  troppo  attenti  a  guardare  i  difetti  degli altri  e  coprire  i  propri. Dal  mio  punto  di  vista  non  esistono  crimini  di  serie  A  e  di  serie  B,  uccidere  100  o  1000  uomini  non  rende  il  crimine  più  o  meno  grave  perchè  ogni  singola vita è  unica e  ha  un  valore  indefinito.

(Un amico)

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mag 06

I LATINI QUANDO ASSERIVANO “SI VIS PACEM PARA BELLUM”….!?!

Secoli, secoli, molti secoli fa… Ai tempi della clava…storia antica… Sapete un bambino?
I bambini si fanno i dispetti, e si prendono a pugni dall’asilo fino alle superiori.
In uno Stato civile, le persone adulte discutono e se hanno delle controversie non prendono in mano la clava, non hanno bisogno di sporcarsi le mani.
Gli basta un gruzzolo di soldi, un foglio ed una penna per firmare una denuncia.
Se ci si può permettere un buon avvocato, si fanno più vittime con una penna, che con la clava in mano…
All’ONU ci sono tantissimi pezzi di carta, l’Europa si basa su quelli per la lotta al terrorismo islamico ed alle ingiustizie mondane, ma purtroppo il bambino più grosso e capriccioso che vuole giocare a fare il petroliere, ha stracciato tutte le carte ed ha avviato…forse…la terza guerra mondiale…speriamo di no!!!

Chi cresce non ha bisogno di armi per far valere i suoi diritti.
Voglio proprio vedere se è più coraggioso chi ti affronta con una pistola oppure uno che ti affronta con un semplice foglio di carta. Tra i due non saprei… A te la scelta, ho in mano una pistola ed una penna cosa scegli???

Maurizio Ferraro

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apr 18

Sto rispondendo ad utenti di un forum dove sono stato attaccato:

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io sarò un illuso ma te e quelli come te è gente superata, piena di muffa, han fatto la storia, potevano distruggere il mondo, come stan facendo ora, coloro che l’hanno ereditato.

Con quale coraggio la gente come te va a visitare i lagher in Germania ormai diventati musei, non capisco perchè ripetete sempre gli stessi errori…

Ma sono concetti che dall’anno 2004 dovrebbero star ben lontani.
Siamo nel secolo dei computers, dei viaggi spaziali, della tecnologia, del voto elettronico (tramite cellulare, decoder TV terrestre o satellitare, computer) è per questo che gli stati trasformano il cittadino in terrorista, la paura dell’uso del televoto li spinge a tener sotto stretto controllo il potere dell’informazione, per controllare voi…

Svegliatevi, questi sono concetti reali, i veri problemi della nostra società post-moderna, le vere paure di chi governa, l’oligarchia ha paura del televoto, ma noi stiamo arrivando….

Io sarò un illuso, ma guardo al di là dei miei occhi e sogno la pace, ma quella vera, quella di un’Europa tecnologica e democratica potrebbe esportare al mondo la vera pace, tutto quello che abbiamo imparato in secoli di spargimenti di sangue.
Siamo un popolo aperto al dialogo ed alla diplomazia, scambio di opinioni reali tra la gente comune del mondo.

Maurizio Ferraro

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dic 25

Risposta a un amico sul gruppo MSN chiuso.
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I Carabinieri vogliono il ritiro immediato

 RABBIA ED AMAREZZA PER I COLLEGHI CADUTI IN IRAQ.

Dopo americani ed Inglesi, non poteva che toccare ai nostri carabinieri e soldati italiani in Iraq. Ragazzi spinti alle missioni estere da non solo senso umanitario di aiuto a quelle popolazioni, da non solo senso di patriottismo o contributo alla lotta al terrorismo, ma anche e spesso soprattutto per portare a casa qualche soldo in più e vivere una vita con maggiore dignità. Per questo per essere assegnati alle missioni estere, tra i carabinieri vi è una concorrenza spietata a suoni di raccomandazioni.
In termini economici, 6 mesi di missione estera soprattutto in zone belliche, contribuisce a comprarsi almeno metà della tanto agognata casa.
La miseria economica, in cui versano tutti i carabinieri, poliziotti e militari Italiani, non può essere sottaciuta, come non può essere sottaciuto il mancato impegno degli attuali Governanti alle tanto evidenziate ( solo in campagna elettorale ) situazioni migliorative per tutto il comparto sicurezza, in cui i Carabinieri, parte integrante, vivono con regolamenti da prima guerra mondiale e con stipendi da fame.
Non siamo guerrafondai, siamo solidali con quelle popolazioni, ma costretti a combattere una Guerra che NON tutto il popolo Italiano e NON tutto il Parlamento hanno voluto, perchè non avallata dall’ONU. I Ns. Carabinieri
non sono affatto preparati né psicologicamente né professionalmente a
combattere una simile guerra civile come quella in Iraq, questo và detto a chiare lettere. Chi ritiene il contrario, per motivi di opportunismo, non dice il vero. Piangiamo i nostri morti, i nostri colleghi ed assistiamo
all’ennesima farsa di lacrime di coccodrillo da parte di chi, una certa responsabilità nell’invio di quel contingente deve pur averla.
L’Unione Nazionale Arma Carabinieri, si stringe attorno alle mogli ed ai figli dei colleghi caduti, ed invita i Governanti ad esaminare seriamente la possibilità di un RITIRO IMMEDIATO dei nostri uomini da tale situazione
che potrebbe costare ancora vittime al nostro popolo che ha già fin troppi problemi in Patria.

Il Segretario Generale UNAC
M.llo CC. Antonio SAVINO

Direttore de LA RIVISTA DELL’ARMA

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La lettera è stata scritta dal RAPPRESENTANTE e PORTAVOCE NAZIONALE di tutti i carabinieri italiani, il PRESIDENTE dell’ UNAC Unione Nazionale dell’Arma dei Carabinieri essendo arrivato dove si trova, non può essere un qualunquista nè tantomeno può sputare nel piatto di chi rappresenta, se era un comunissimo giornalista dell’arma ti avrei dato pienissima ragione e probabilmente al novanta per cento era come dicevi tu.
 
Questa lettera è stata volutamente censurata da tutti i giornali e da tutte le televisioni, evidentemente LA VERITA’ a qualcuno che comanda con la Telecrazia,  FA MALE, e quindi va nascosta al popolino, soprattutto quando la verità non parla di terrorismo internazionale, ma di guerra civile, non a caso nonostante la cattura di Saddam, oggi che è natale a Bagdad, si continua a sparare, e chissà perchè gli iracheni sono senza benzina … e emigrano in massa verso l’europa … a voi le conclusioni … bah …
il solito opportunismo degli stati occidentali, e il popolo con le fette di salame negli occhi, e la verità nascosta, che rabbia, viviamo in un mondo di bugiardi.
 
Per quanto mi riguarda, meglio un patriota morto per la patria che un mercenaro morto per interessi finanziari di avvoltoi al potere, che dipendono dalle lobby internazionali del petrolio.
 
Guardate il mondo con i vostri occhi e non con quelli della televisione, pensate con la vostra testa e non con quella degli altri, e soprattutto …. documentatevi …..

Maurizio Ferraro

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