Almeno abbassassero il prezzo della benzina, sti avari, moriranno loro con tutti i soldi, potrei benissimo ragionare da menefreghista, egoista e approfittatore, guerrafondaio, ma alla fine i Pirati Bassotti, non ci lasciano nemmeno le briciole del loro ricco bottino.
Anzi, recentemente hanno anche alzato il prezzo del pedaggio autostradale. Alla collettività, che facciano o no la guerra in Iraq, non gliene viene in tasca nulla, anzi, spende soltanto soldi per finanziarla. Attenzione al lupo travestito da agnello.
Non sono in grado “o non vogliono” di risolvere i problemi del Sud Italia, figurati se sono utili in qualche modo al popolo Iracheno, si a depredarli, questa è la mafia dell’oro nero.
Inviato: 05/02/2005 1.10
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Voi preferireste un dittatore che difenda le vostre risorse, a rischio della propria vita e di vostri uomini, oppure preferireste un governo democratico compiacente imposto da un’altro stato che pensa soltanto agli interessi altrui di società multinazionali?
Soltanto se riuscirete a rispondere a questa domanda capirete il vero stato d’animo del popolo iracheno.
E’ vero, ora nudi, senza qualcuno che li difende, almeno scelgono la democrazia, con la speranza di recuperare, almeno in parte, un pò di dignità e qualche risorsa sperduta.
Lo so, si dice che la dittatura va combattuta, ma insisto nel dire che una dittatura, un re non può governare senza il sostegno del popolo e quindi può essere democraticamente scelta, in casi di disagio, ed estrema priorità, come in questo caso, difendere le proprie risorse da pirati senza scrupoli.
Un pò come in Etiopia, se dai calci per terra spuntano diamanti, ma appartengono all’occidente. (ed intanto muoiono di fame)
Inviato: 05/02/2005 1.25
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P.s.: non vorrei essere frainteso da alcuni di voi, non sono a favore della dittatura in sè come strumento, ma nei miei schemi è ben chiaro che almeno all’inizio, in momenti di bisogno, qualsiasi dittatura non è imposta, ma democraticamente scelta, ed inevitabile, è solamente dopo che chi sta al potere fa di tutto per non schiodare (problema che non esiste soltanto nelle dittature), anche una volta che si sono raggiunti gli obbiettivi che si intendevano perseguire.
Sono a favore insomma della dittatura transitoria, ma assolutamente contrario a quella permanente, infatti se Saddam avesse pensato meno a se stesso ed alla sua poltrona, avrebbe potuto benissimo optare con un dialogo con l’ONU per democratizzare il paese, senza perderne le risorse.
Sse non ricordo male prima della favola delle armi chimiche, l’Iraq era pronta al dialogo, ma è un discorso lungo, che andrebbe approfondito, dovreste capire prima le mie idee di politica moderna.
Allora ricapitoliamo:
Si alla dittatura temporanea, provvisoria, in stati di urgenza, in cui una democrazia non avrebbe nemmeno il tempo per prendere decisioni d’importanza vitale.
No alla dittatura permanente.
No alle dittature compiacienti (che danneggiano il proprio popolo, trasformando il proprio paese, in una vera e propria colonia )
No alla dittatura intelligente ( o meglio ancora, dittatura moderna, stato di semi-libertà imposta dal controllo dei canali comunicativi)
Si alla democrazia, in stati di riassestamento del paese e dislocazione delle risorse di mantenimento di un’equilibrio
No alle democrazie compiacienti (che danneggiano il proprio popolo, trasformando il proprio paese, in una vera e propria colonia )
Si alla libertà dei canali comunicativi
Una volta, in occidente, si è voluto dividere la chiesa dallo stato, forse è arrivato il momento di dividere anche l’informazione dallo stato (non devono in nessun modo coincidere, ne a sinistra ne tantomeno a destra, soliti discorsi lunghi)
Ekko anke oggi vi siete beccati una mia noiosa lezione di politica, fantapolitica, chiamatela come vi pare, ho sonno ed è tardi, se volete darmi una vostra opinione, la leggo, quando posso, è sempre un piacere…
Inviato: 05/02/2005 2.30
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I dittatori esistono, per un motivo chiaro e tondo, nei paesi, dove storicamente, la comunicazione è difficoltosa, dove c’è emergenza e povertà e servono risposte immediate, infatti in passato tutti i paesi erano dei regimi dittatoriali.
Ora con l’accorciamento delle comunicazioni, la dittatura va sparendo da tutto il mondo, dalla rivoluzione americana a quella francese, in poi (Nel 1448 ancora prima della rivoluzione nasce la stampa con Gutenberg, e dopo 70 anni dalla rivoluzione francese, i fratelli lumiere inventarono il cinema)
Prima della seconda guerra mondiale, la Germania e l’Italia erano paesi poveri, ma con l’appoggio popolare alla dittatura, la Germania e l’Italia si arricchirono, ma una volta ottenuti gli obbiettivi, che si volevano raggiungere, i due dittatori non volevano più sganciarsi dal loro trono, ma miravano alla conquista del mondo.
Se davvero si voleva creare una democrazia in Iraq (intendo quella vera, non quella in cambio di petrolio) allora bisognava appunto, portare la comunicazione in quel paese, per far capire alla gente se avevano davvero bisogno di Saddam, oppure se erano in grado di cavarsela da soli.
Ricordo che comunqe Saddam, spinto dalle pressioni popolari (i componenti dell’esercito, in un regime dittatoriale, comunque fanno parte del popolo ed hanno voce in capitolo, oltre chè sono armati fino ai denti) era aperto al dialogo con l’ONU già dal 1994.
Visto l’embargo impostogli ricorreva al mercato nero per aiutare gli iracheni, i nostri governi avevano imposto lo scandaloso scambio ‘umanitario’ “cibo in cambio di petrolio”.
Nell’era moderna, con i computer e la tecnologia che avanza, le dittature spariscono senza bisogno di guerre, basta soltanto divulgare benessere ed abbreviare le comunicazioni per permettere un’informazione più chiara e trasparente.
L’unico pericolo che dilaga in questo secolo, è la dittatura intelligente, e per quella non c’è ancora cura, finchè non si scinderanno i mass media dallo stato, esisterà sempre.
L’informazione purtroppo, non è chiara nè trasparente.
Le comunicazioni, sono un bisogno primario, quale lo è l’acqua e il cibo, se le comunicazioni sono gestite e controllate dai governi, è come bere acqua inquinata, loro ti dicono come la devi pensare, ciò che è vero e ciò che è sbagliato, suona soltanto una campana.
In caso che l’informazione fosse staccata dai governi ma sarebbe in mano ai cittadini, sta tranquillo che una dittatura non potrebbe che rimanere temporanea, scelta dal popolo, soltanto in caso di estrema emergenza.
Ti ricordo, che nel branco di lupi, c’è sempre un capo branco, le formiche hanno una regina, perchè con una democrazia nelle loro condizioni a bisogni primari, non sopravviverebbero…
Per gli umani, in caso d’emergenza, evento eccezionale, (guerre, esplosione nucleare, epidemie gravi), anche in una democrazia esiste la possibilità legale di far presidiare un governo di dittatura temporanea, delegando le decisioni più importanti al capo di stato maggiore.
Invece i topi e i delfini che sono animali più evoluti dei lupi e delle formiche, ( ci sono ricerche scientifiche che lo dimostrano ) dispongono di mezzi di comunicazione ed una informazione, più sofisticata, vige un modello sociale simile a quello umano.
Purtroppo la dittatura intelligente, cioè la telecrazia unilaterale, sarà dura da sconfiggere, prima bisogna svegliare gli italiani.
Inviato: 07/02/2005 3.09
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Le mie sono soltanto delle provocazioni che vi faccio, non ho mai detto ke una dittatura non è sanguinaria.
Non sto giustificando nessuno, semplicemente sto studiando, ed è giusto che lo faccia, i comportamenti umani nella storia.
La dittatura è una scelta politica, esiste, è sempre esistita, ha radici antichissime, e in quanto tale, la sto analizzando per scrivere meglio il mio libro, visto che cerco di spiegare le scelte politiche in modo fisico.
Nella provocazione, parlavo anche di un tipo di dittatura moderno, che è nascosto, si chiama dittatura intelligente, essendo una nuova forma di dittatura, ha dei pro e dei contro.
Tu ti comporterai liberamente, ma magari senza accorgertene, invece ti stai comportando semiliberamente, non puoi fare altrimenti, non è colpa tua, finquando esisterà la dittatura intelligente.
Ti faccio un’esempio pratico, tu vivi in un gruppo di persone ed una sola di queste ha un megafono grosso, grosso, è l’unico ad informarti degli eventi del gruppo.
C’è un tuo amico ke si kiama Kikko, magari tu sei l’unico a sapere che è diplomato, ma arriva l’ora del notiziario del gruppo, e quell’unica persona a cui è consentito l’uso del megafono, comincia ad urlare a tutti quanti: Kikko ha la quinta elementare, Kikko ha la quinta elementare, siccome tu vivi in un gruppo dove comunque puoi parlare, incominci a gridare: Non è vero, non è vero, non è vero. Lo gridi all’infinito, ma non potrai mai competere contro ad un megafono e quindi, alla fine, ti convincerai del fatto che Kikko ha la quinta elementare e che magari, per assurdo, lui finge di essersi diplomato…
La differenza tra la dittatura tradizionale, primaria e quella moderna è che nella dittatura tradizionale, se solo fiati ti fanno bere l’olio di ricino o ancora peggio ti fucilano;
Nella dittatura moderna invece, ti lasciano parlare, tanto sanno benissimo quanto vale la tua parola, se non hai una telecamera ed un canale televisivo (il megafono)…
E’ un’incubo, scoprire che esiste, figuriamoci combatterla…
visto che interessa sia a quelli di sinistra che a quelli di destra. La famosa sfera magica… per cui vive chi sta al parlamento, trascurando i problemi del paese…
A te le conclusioni…
P.S.: spero che le mie provocazioni vi piacciano, è raro trovare qualcuno con cui discutere su questi aragomenti.
Spero davvero di non essere troppo dittatore quando skrivo mi piace quando mi date contro, mi fate capire parecchie cose sempre nuove…
Inviato: 07/02/2005 18.31
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Maurizio Ferraro
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